Il bosso e la patria perduta: urban trekking a Pisciotta

Splendido borgo aggrappato alla sommità di una collina che guarda il mare, uno dei più belli di tutto il Cilento, Pisciotta nasce nel 915 d.C., quando i Saraceni attaccano e distruggono Policastro, la Pixous dei Greci: i superstiti cercano rifugio oltre il promontorio di Capo Palinuro e fondano un nuovo agglomerato che, in ricordo della loro città perduta, chiamano “Piccola Pixous”, ossia “Pixoctum”. Pixous per i Greci altro non era che il Buxus latino, ossia il Bosso, di cui la zona è ricchissima. Da visitare i numerosi edifici signorili, le cappelle di San Michele Arcangelo, della Mercede, con all’interno un piccolo presepe napoletano settecentesco, e di Santa Maria della Stella, in tardo stile barocco. Circondato dalla vegetazione, dove si alternano castagni e ontani alle specie più tipiche della macchia mediterranea, come corbezzoli, lecci e ginestre, Pisciotta dà inoltre nome alla varietà di olivo del Cilento diventata endemica: appunto, l’olivo pisciottano, la più antica varietà di olivo introdotta dai Greci, quelli stessi Focei cui si deve la fondazione di Elea. È inoltre la patria delle Alici di Menaica, presidio slow food.

Categoria: storico – artistica, naturalistica

Periodo: tutto l’anno

Adatto per: bambini – adulti

Per ogni ulteriore info: +39 347 1946294 / 0974 1926425