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ITINERARI 2018-05-01T17:17:40+00:00
2018-05-01T16:57:11+00:00

Birdwatching a Palinuro

Il birdwatching è l’attività che permette l’osservazione dell’avifauna nel suo ambiente naturale. Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, grazie alla sua posizione geografica, alle condizioni geomorfologiche, alla ricchezza della sua flora si presenta come una delle regioni più interessanti dal punto di vista naturalistico. Alberga infatti oltre un terzo delle specie floristiche presenti in Italia, e Palinuro, che del Cilento è "la Perla", è un posto paradisiaco per gli uccelli che amano nutrirsi di germogli. Grazie anche ai due fiumi, Lambro e Mingardo, che vi sfociano, creando degli ottimi corridoi per gli uccelli migratori, a partire dalla primavera ospita circa 200 diverse specie, tra chi decide di sostare anche solo per qualche ora e chi, invece, trova il posto ideale per la sua nidificazione. Da piccoli passeriformi come culbianco, averla capirossa, canapino maggiore, stiaccino, ad uccelli acquatici come sgarza ciuffetto, airone bianco e nitticora o possenti rapaci diurni e notturni come allocco, barbagianni, sparviere e falco pellegrino, e ancora coloratissimi, maestosi e inconfondibili gruccione, martin pescatore e upupa, il birdwatching regala emozioni forti e grandi soddisfazioni agli amanti dell'avifauna e della natura in generale.

2018-04-19T13:59:35+00:00

Sentiero di San Cono – il Bosco

Tra Capo Palinuro e Marina di Camerota, sulla costa che sovrasta la Cala del Cefalo e il letto del Fiume Mingardo, sorge una delle emergenze naturalistiche e botaniche più importanti del Cilento e di tutto il bacino del Mediterraneo: il Bosco di San Cono, uno degli ultimi boschi spontanei di Pino D’Aleppo. Superando il primo, [...]

2018-04-19T14:00:29+00:00

Trekking lungo la Pineta del Mare di Capo Palinuro

Percorso particolarmente indicato per i meno esperti e/o per le giornate più calde, si snoda lungo la Pineta che sovrasta l’area del porto di Palinuro. Al suo interno, diversi sentieri permettono di effettuare piacevoli passeggiate all'ombra degli alberi, mentre il respiro del mare che sale e rompe il silenzio della pineta è un invito a meditare e rilassarsi.

2018-04-19T19:11:29+00:00

Cascata dei Capelli di Venere a Casaletto Spartano

In prossimità del paese di Casaletto Spartano, il Rio Bussentino crea caratteristici giochi d'acqua, il più bello dei quali è la splendida cascata chiamata "Capelli di Venere". Si tratta di uno dei tesori naturalistici più belli, oltre che di più elevato valore ambientale. Dalle acque del Rio Bussentino, un affluente del fiume Bussento, le cascate costruiscono un gioco di luci, rifrazioni e bagliori con acqua, muschio e vapore. Lo spettacolo è davvero quasi unico nel suo genere, mentre la biodiversità del luogo fa sì che si possano osservare un numero altissimo di specie diverse. La visita ai Capelli di Venere è d’obbligo per chi viene nel Cilento e vuole trascorrere una giornata diversa da quella in spiaggia.

2018-04-19T19:12:17+00:00

Grotte del Bussento di Morigerati

Il tratto intermedio del Fiume Bussento dà vita ad un misterioso ipogeo, scomparendo per circa 6 km nelle viscere della terra. Il paesaggio è tra i più spettacolari: la risorgenza crea un canyon ricoperto da lussureggiante vegetazione . L'area è Sito di Interesse Comunitario, si estende per circa 607 ettari all'interno del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano ed è anche nella lista mondiale dei Geoparchi. L’Oasi di Morigerati è un geosito “principale” per il rilevante fenomeno carsico.

2018-04-09T13:40:11+00:00

Sant’Angelo a Fasanella

Cittadina medievale distrutta da Federico II di Svevia al tempo della Congiura di Capaccio (1246), fu importante feudo dei Sanseverino, dei Capece-Galeota e dei Caracciolo. Il territorio è ricchissimo di boschi, siti archeologici e beni architettonici, come il guerriero di costa Palomba, la scultura rupestre del IV sec a.C. nota come Antece situata a circa 1200 metri, sui Monti Alburni, e soprattutto la splendida Grotta di San Michele Arcangelo, un magnifico monumento di pietra, sede benedettina.

2018-04-09T13:42:54+00:00

Grotte di Pertosa – Auletta

Un maestoso arco d’ingresso di oltre 20 metri di altezza è il benvenuto che riservano le Grotte di Pertosa, la cui particolarità più bella risiede nell'essere percorse da un fiume sotterraneo che sfocia in un laghetto artificiale, percorribile in zattera. Le grotte sono chiamate “di San Michele” o “dell’Angelo”, per via del culto che i Longobardi tributavano all'Arcangelo guerriero, estremamente diffuso in queste terre che longobarde furono.

2018-04-09T13:44:57+00:00

Castelcivita

Posta a guardia della valle del Calore, Castelcivita è famosa per gli oltre 4800 metri di grotte, sale e caverne di suggestiva bellezza, nei quali la successione di ambienti ornati di magnifici profili è impressionante: stalattiti, stalagmiti, cascate calcaree, colonne. Frequentata fin dell’epoca preistorica, presenta resti di epoca romana, come un ponte, nei pressi delle grotte, che si dice fosse stato attraversato anche da Spartaco, nel 71 a.C., dopo essere stato sconfitto dai romani a Portella di Roccadaspide.

2018-04-19T18:39:19+00:00

Pisciotta

Splendido borgo aggrappato alla sommità di una collina che guarda il mare, uno dei più belli di tutto il Cilento, Pisciotta nasce nel 915 d.C., quando i Saraceni attaccano e distruggono Policastro, la Pixous dei Greci: i superstiti cercano rifugio oltre il promontorio di Capo Palinuro e fondano un nuovo agglomerato che, in ricordo della [...]

2018-04-10T13:17:30+00:00

Castellabate

Splendido borgo di origine medievale, è inserito a giusto titolo nel circuito dei “Borghi più belli d’Italia”. Deve il suo nome all’Abate Costabile Gentilcore, che nel 1123 vi eresse il suo Castrum Abbatis, il Castello dell’Abate. Di questo luogo Giocchino Murat ebbe a dire: ”Qui non si muore!” . Domina dell’alto l’insenatura tra Punta Licosa e Capo Tresino, e al magnifico panorama fa da cornice un dedalo di viuzze, contrappunti degli archi rampanti delle logge e degli accessi a più livelli.

2018-04-10T13:18:27+00:00

Agropoli

Porta d’accesso al Cilento, la “città alta” dei Bizantini fu per secoli una roccaforte saracena. Il borgo antico, collocato in spettacolare posizione nel punto più alto, è un pittoresco intrico di vicoli, piazzette, scalinate, che portano allo splendido Castello Angioino - Aragonese e alla chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, culto che testimonia il profondo legame con l’Oriente.

2018-04-19T18:40:05+00:00

Sapri

La “piccola gemma dei mari del Sud”, nelle parole di Cicerone, è l’ultimo paese della Campania, lungo la linea di costa. Fondato nell’antichità, era molto abitato in epoca romana: di questo periodo sono stati rinvenuti resti di una villa imperiale. Nel 1857 Carlo Pisacane e Giovanni Nicotera sbarcarono nella baia antistante l'abitato con l'intento di [...]

2018-04-19T18:55:02+00:00

Policastro Bussentino

Il paese che dà nome al Golfo su cui si affaccia era noto in epoca greca come Pixous, ed era una base strategica per i commerci che, attraverso il Fiume Sinni, univano le rotte del Tirreno con quelle dello Ionio. Passato poi a chiamarsi in epoca romana Buxentum, fu sede vescovile intorno al VI sec.d.C.. Nel VII sec. fu edificato un castello bizantino, e il nome cambiò nuovamente in Policastro. Nel 915 d.C. fu attaccato dai pirati saraceni, che la distrussero completamente (i superstiti fondarono Pisciotta).

2018-04-19T18:55:13+00:00

Scario

Suggestivo borgo marinaro che chiude a nord il Golfo di Policastro, Scario è un piccolo gioiello incastonato tra il mare e la collina. Il porto si apre sulla Chiesa dell’Immacolata, con il lungomare, le case in pietra o in colori pastello, i vicoli, le scalinate. Passeggiando si ha di fronte l’ultimo tratto di costa della [...]

2018-04-10T13:23:31+00:00

Bosco

Questo magnifico paesino immerso nel verde, che guarda al mare da una posizione magnifica, fu teatro di una delle più cruente repressioni borboniche, compiuta del Generale Del Carretto per spegnere i moti libertari del 1828. Il grande pittore e scultore spagnolo José Ortega, amico ed allievo di Pablo Picasso, perseguitato politico anche lui dal regime franchista, scelse Bosco come luogo di residenza, e regalò al paese una serie di splendide maioliche, riportanti la storia del massacro del 1828 che lo rase al suolo.

2018-04-19T18:56:03+00:00

San Giovanni a Piro

Questo magnifico borgo collinare, che gode di alcune tra le vedute più spettacolari di tutto il Cilento, ha origine medievale e provenienza greco- orientale, e lo rivela già dal nome “Ab Epirum”, come i monaci Basiliani del vicino Cenobio di S. Giovanni Battista che molto probabilmente scolpirono, verso il 1200, sulla punta del monte Piccotta una statua della Madonna che forma un solo corpo con la nicchia incavata nella pietra, con caratteristiche classiche della iconografia bizantina: questo capolavoro è il Santuario di Pietrasanta

2018-04-19T18:56:14+00:00

Poderia

Poderia, frazione di Celle di Bulgheria, è un piccolo borgo dal quale si raggiungono facilmente i sentieri che portano al Monte Bulgheria. Come Celle di Bulgheria, ha una storia profondamente legata all’Oriente, testimoniata ancor oggi dal culto a Santa Sofia, santa orientale. Fu a lungo feudo baronale, e conserva la chiesa trecentesca dell'Assunta, con aggiunte in stile barocco, e la cappella di San Michele Arcangelo, con caratteristico campanile a cipolla di forma "bulgara".

2018-04-19T18:56:26+00:00

Celle di Bulgheria

Alle pendici del bellissimo Monte Bulgheria sorge un borgo ricco di storia, testimonianza del legame diretto tra Cilento ed Oriente, il luogo dove, durante la Guerra greco – gotica, i monaci basiliani si erano insediati in cellae , mentre i mercenari bulgari al seguito dei Longobardi avevano posto le loro guarnigioni stanziali proprio sotto quella montagna dove aveva vissuto San Fantino: ecco quindi che già il toponimo Celle di Bulgheria svela quest’ intreccio lontano, marcato ancora nei portali di pietra e nei palazzi.

2018-04-19T18:57:40+00:00

Elea – Velia

Tra le città della Magna Graecia, Elea è stata senza dubbio una delle più importanti. Insieme alla vicina Poseidonia (chiamata poi dai Romani Paestum), costituisce un esempio mirabile di polis greca: fondata dai Focei, che presero mare per sfuggire al dominio persiano, fu fin da subito esempio di buon governo, un importante polo commerciale e soprattutto un faro culturale, avendo dato i natali a Parmenide e Zenone, fondatori della Scuola Eleatica, pilastro portante e ineludibile nella storia del pensiero filosofico, ed ospitato Senofane di Colofone

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